171) FORTUNATA E IL CASCO
minacce di licenziamento del padrone dell’azienda e si convinse a
dargli retta. Ascoltando i consigli, quando arrivò il giorno del
controllo, prese dal suo armadietto i vestiti e andò a cambiarsi a
malincuore nel camerino. Gli abiti puzzavano di rinchiuso tanto
che non si sentiva più neanche il profumo che si spruzzava tutte
le mattine prima di andare al lavoro. La tuta era larga e le scarpe
dure e scomode; il casco per fortuna le stava bene. I primi giorni
non si sentiva proprio a suo agio e cercava di metterci il meno
tempo possibile a raccogliere le schede perché non vedeva l’ora
di tornare nel suo ufficio ordinato con i suoi vestiti puliti. Piano
piano si abituò e accettò quella condizione. Un giorno, mentre
ritirava le cartelle degli operai, il ragazzo che aveva conosciuto
stava su una scala intento ad aggiustare un pezzo di un
macchinario. Si incantò a guardarla sotto di lui e allentò la presa
sul pezzo che cadde in testa alla ragazza, la quale crollò a terra.
Sam saltò giù dalla scala per soccorrerla insieme agli altri operai
che avevano tutti abbandonato il loro lavoro e si erano
accerchiati attorno al corpo che non dava segni di vita. In breve
tempo arrivò l’ambulanza; i medici sentendo le pulsazioni sul collo
e sui polsi assicurarono che era viva e la portarono all’ospedale.
Il ragazzo stette giorno e notte accanto al suo letto e le portò
sopra al suo comodino il casco che le aveva salvato la vita. Dopo
alcuni giorni Fortunata si risvegliò e trovò Sam vicino al suo letto
che piangeva. Lui le confidò che si sentiva in colpa per quello che
era successo. Lei gli disse che non si doveva rimproverare niente
perché le aveva salvato la vita convincendola a indossare il casco.
Ancora una volta la ragazza se l’era cavata con l’aiuto della dea
bendata che sembrava vegliare sempre su di lei.
Pages: 1 2
Vaiiiiiii!
Votate gente!! =D
Votate gente!!