77) NELA PAESE DELLA SICUREZZA
“C’era una volta, in un Paese lontano da qui, un mondo molto strano…Le donne in questo
mondo,non erano intere, come gli uomini, ma tutte spezzettate. Accadeva, per esempio, che con il
corpo, andassero nei campi a falciare; e con la testa restassero a casa. Oppure che con i piedi
andassero in fabbrica a fondere e forgiare, e con il cuore seguissero i figlioletti a scuola. O ancora,
che con le mani fossero in casa a stirare, e con la mente stessero in azienda a far di calcolo….”
I bambini ridono. Ridono e chiedono: “Ma come facevano con le mani da una parte e la testa
dall’altra ?…”
” E infatti… Nessuno se ne accorgeva, poiché un oscuro maleficio le faceva sembrare, ovunque,
intere.
Però poteva succedere che – con la testa a casa – qualcuna, nei campi, si falciasse via una
mano. O che – con il cuore ai figlioletti – qualcun’altra, in fabbrica, si bruciasse sull’ incudine.
Ma la cosa peggiore, per le meschinelle, era quando aprivano bocca…..” - gli occhi di Greta si
stanno chiudendo – ” perchè anche le loro frasi uscivano tutte spezzettate. Così quando il padrone
nei campi, urlava: “Domani che ne dite di raccogliere i pomodori un’ora prima?” Le donne
volevano rispondere: “Sarebbe meglio di no!”, ma usciva solo un timido: “Sarebbe meglio……….!!”
Martino ora, ranicchiato, si ciuccia il dito. Alisia legge più piano…” E quando il capomastro, visto
che molte operaie s’eran bruciate dita e polsi, le interpellava sbuffando:” C’è proprio la necessità
ch’io vi compri guanti e polsiere?” Le tapine avrebbero voluto gridare. ” Non c’è dubbio!!!” ma si
sentiva soltanto un misero: “NON C’E…… “NON C’E……….”
Ecco, sono crollati. Alisia resta un momento a guardarli, i riccioli scomposti, le guance tonde…
Domani, magari, leggerà loro un’altra storia.
Eh sì, perchè nel loro bel Paese, quella dell’ Insicurezza è una favola, davvero troppo vecchia e
lontana.
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