77) NELA PAESE DELLA SICUREZZA
Nel Paese della Sicurezza, ogni mattina, Alisia esce di casa, alle 6. Per strada, a quell’ ora, scorrono
ancora poche capsule mobili. La sua è di vetro infrangibile, come tutte le altre, color viola chiaro.
E’ comodo scivolare nella città sonnolenta, chiusa in quella specie di uovo trasparente che può salire
e scendere dai piani inclinati di ogni marciapiede, può entrare nell’androne della stazione, transitare
nei lunghi corridoi sotterranei della metropolitana e andarsi a posizionare negli appositi vagoni del
treno.
Alisia arriva al Complesso di Lavoro alle 6.45. Le finestrelle dell’asilo, il grande edificio azzurro,
separato dai capannoni da un filare di alberelli, sono già accese. Prima di entrare nel Reparto,
come ogni giorno, ha un quarto d’ora di tempo per sè. Il suo box è il numero 13. Qui trova, già
connessa, la postazione on line, pronta per il collegamento video.
“Ciao bimbi! Ciao Bernardo! Fate una buona colazione!”- in una frazione di secondo, il suo volto
appare sullo schermo,attaccato alla parete della cucina di casa sua.
Mentre i visetti dei bambini si affacciano, sul suo monitor: “Ciao mamma! Vuoi risentire la mia
canzone?”
“Alisia…- si fa spazio il papà – il saggio di Greta, oggi, è alle tre. Ti lascio il pranzo in forno.”
Nel Paese della Sicurezza, nella Nazione dell’Intelligenza, tutti lavorano sei ore al giorno: non di
più, né di meno. La mattina, o il pomeriggio. Ma per le coppie con bambini, i turni sono
rigorosamente a giorni alterni.
“Ora Bernardo accompagnerà i bambini a scuola e poi e andrà a fare la spesa …” è un buon
pensiero questo, per Alisia, mentre indossa il camice ignifugo, i guanti, e gli occhiali protettivi.
Raggiunge il suo bancone e accende il microscopio elettronico. Trenta secondi di attesa per la
scansione…. il tempo di sorridere e salutare Miriam, che lavora accanto a lei.
Miriam ha ventidue anni, due occhi smeraldo, un fisico da modella e tanta voglia di imparare. Vari
colleghi, all’inizio, hanno perso punti sulla Patente Comportamentale, ronzandole intorno. Ma ad
ogni punto in meno, accertato dai microsensori di cui, se necessario, si può essere forniti , è
corrisposta una bella detrazione in busta paga. E ora Miriam può concentrarsi nel lavoro, senza
disturbo alcuno.
Nel Paese della Sicurezza, della Nazione dell’ Intelligenza, nel Continente del Rispetto, funziona
così.
La migliore amica di Miriam è Sara. Una tipetta pallida, acqua e sapone: un piccolo genio. Sono
entrate insieme nel Complesso di lavoro, ma Sara in pochi mesi è salita di livello. Il Crittosistema
di valutazione le ha già assegnato la terza x. Le ricerche e le analisi,che ognuno svolge durante il
mese, vengono inviate alla Commissione esaminatrice, in forma anonima, protette da codici di
sicurezza personali. La Commissione valuta i lavori, e a fine mese, ognuno scopre i suoi risultati.
Così si sale o si scende nella scala di livello.
. “Allora sabato festeggiamo! – propone Alisia – si decriptano i risultati del mese, e, secondo me,
Sara stavolta decolla….” “Sicuro! – annuisce Miriam – ma hai aperto la posta? Dal Padiglione Blu ci
comunicano che sabato è il nostro giorno per i controlli medici periodici.” Ah già! Inserisco subito i
miei dati. Beh, perfetto… – una volta “revisionate” – tutte a cena da me!!”.
Sono le tredici. Fine turno. Alisia ama tornare a casa e trovare un piatto pronto. Anche lei lo
preparerà domani per Bernardo. Ma lui, va detto, in cucina, è più bravo.
Oggi poi, con le recite dei bimbi, il pomeriggio volerà.
.E infatti, come niente, è già sera. Anche Bernardo rientra a casa, e si cena. “Bimbi coraggio:denti
lavati e pigiama !” Greta e Martino protestano:”Però mamma ci legge una favola!!”.
Le coperte sono rimboccate, il libro è aperto…”Quella del mondo alla rovescia!! Quella delle donne
a pezzetti !!!…” “Okay!….
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