53) LA PRUDENZA NON E’ MAI TROPPA
Il povero Pece cercò di mettere a fuoco la sfera e rispose – Sento puzza di
beneficio, o mia signora. Nessuna ragazzina potrebbe andare da sola nel bosco
senza perdersi o morire di paura.
Tecla s’infuriò in un istante, corse ad afferrare il suo nodoso bastone magico
e cominciò a rotearlo nell’aria fino a che, sopra di lei, non si formò un piccolo
tornado, scuro e polveroso, freddo come il ghiaccio.
- Potenze malefiche, abissi profondi, annullate di Aurora gli influssi
giocondi! Spiriti di streghe e stregoni, che siano vanificati gli incantesimi
buoni!
D’improvviso il cielo si riempì di grosse nuvole grigie che inghiottirono il
sole e tutti i suoi raggi.
Nel bosco calò l’oscurità e un brivido scosse Isabella.
- È sparito il sole – disse smarrita.
Il sottobosco era intricato e, nel grigiore improvviso, le pareva di sentire
scricchiolii sinistri, versi spaventevoli e sguardi malevoli puntati sulla schiena.
“Devo farmi coraggio.” pensava “Sono la figlia di un re. I miei avi hanno
combattuto come prodi cavalieri. Non posso disonorarli con la mia codardia”.
Codargentata si precipitò da Aurora che stava cercando tra gli infusi quello
adatto a ridurre Tecla all’impotenza – Sta succedendo qualcosa. Lo sento –
disse.
- Se lo dici tu, che sei creatura del bosco, devo crederci. – disse allarmata la
buona fata – Cercherò di parlare al Grande Spirito del bosco.
Si posizionò al centro esatto della bottega e coprì le orecchie con due spessi
copriorecchie di lana perché lo Spirito del bosco era molto chiassoso, fatto
delle voci di tutte le sue creature, e una fata buona non può perdere l’udito,
indispensabile per sentire anche la più debole richiesta d’aiuto.
Dopodichè chiuse gli occhi e allargò le braccia. Rimase immobile per alcuni
minuti, poi sul suo volto si disegnò un’espressione piena d’angoscia.
Senza perdere tempo, fece un piccolo inchino, riaprì gli occhi e si tolse il
copriorecchie e cominciò immediatamente ad agitarsi tra gli scaffali,
allungando le braccia per afferrare due o tre vasi alla volta.
- Petali di rosa tea per conservare il candore. Ali di farfalla per non perdere
agilità. Polvere di luna per vedere nel buio, dente di leone per il coraggio e