17) AMELIA
C’era una volta una bambina che da grande avrebbe voluto specializzarsi in preparazione di filtri e pozioni magiche.
Essere una fattucchiera era il suo grande desiderio.Crescendo la vita la pose davanti a numerose sfide e scelte.
Diventò una maestra, si sposò ed ebbe due figli. Un giorno la sua collaboratrice domestica si ammalò e quindi toccò a
lei far pulizie in casa. Rassettò tutte le stanze, spazzò bene i pavimenti. Si sentiva sempre più soddisfatta di se e di
quello che andava via via facendo. Andò sul balcone e nell’armadietto grigio prese straccio, secchio e detersivi .
Detersivi colorati, detersivi bianchi, profumati e inodore. Rientrando in casa le venne alla mente il suo infantile
desiderio di preparare pozioni e filtri. Sorrise. “Che fantasia avevo! Spacciavo latte e cioccolato per un elisir d’amore. E
quella volta che…” Presa da quei ricordi iniziò a versare detersivi nel secchio. Dopo qualche minuto iniziò a girarle
la testa, ad annebbiarsi la vista e una forte nausea prese il sopravvento. Per fortuna era vicina alla porta del balcone.
Uscì, prese una boccata d’aria fresca e capì il motivo di quel malessere. Aveva preparato una pozione potenzialmente
letale a base di candeggina e ammoniaca. Sorrise nuovamente . Si ripromise di non mescolare mai più detersivi prima di
aver letto le etichette. Infondo la sicurezza sul lavoro è importante, e non c’è lavoro più pericoloso che quello della
casalinga. “Le pozioni” pensò Amelia “lasciamole alle fattucchiere.”.
La quitidianita’ fa parte della nostra nostra e la sicurezza fa parte della quotidianita’.