TITOLO ORIGINALE: SLOWLY
Se un ponteggiatore rischia di cadere dall’alto per un’imbragatura inesistente o mal messa, una donna rischia di essere colpita da un sistema sociale che apparentemente offre molte possibilità per lo sviluppo integrale delle persone, ma in realtà profondamente manifesta ancora sedimenti storici, che contribuiscono a chiudere le donne in un’immagine a tal punto che le stesse donne finiscono per identificarsi con un solo ruolo o spazio della vita.
In questa “borderline” della vita spesso affronta in solitudine le difficoltà del percorso; la compagnia dell’altra, è il rafforzamento di una complicità/forza che offre quella sicurezza necessaria per trasformare un ambiente ostile in uno di valore.











4 febbraio 2010 - 19:31
bello, elegante……..Mi piace la fotografia… la scenografia… bello
4 febbraio 2010 - 23:00
Mi pare un buon lavoro . Credo sia una strada corretta . Sicuramente avrà un seguito di successo.
5 febbraio 2010 - 10:51
Bello! Pulito e fluido… ed ermetico al punto giusto!!!
5 febbraio 2010 - 16:49
brava fede!
5 febbraio 2010 - 21:08
Bello,brava cugina!!!!
5 febbraio 2010 - 22:32
e allora non lasciamoci sole, quest’opera ha la stessa forza che dobbiamo ricordare… tornando indietro di molto.. energia vitale
6 febbraio 2010 - 11:00
grande! un abbraccio
6 febbraio 2010 - 11:46
sì sì… la realtà che dietro un incidente(e a volte non lo si può nemmeno definir tale)sul lavoro non faccia una vittima, ma in realtà una “catena” di vittime invisibili.. qui è rappresentata con eleganza e.. dolorosa dignità.
Gran bel lavoro GRAZIE
P.s. ….certo che una piccola donnina coi capelli rossi… male non ci stava in questo video…!!!
6 febbraio 2010 - 12:20
Brava Fede,ottime scelte stilistiche. Buon lavoro anche il soundtrack,vai GIAN. Continuate cosi..
7 febbraio 2010 - 11:51
bello fede complimenti…
8 febbraio 2010 - 01:22
very deep stuff Fede, well done : )
8 febbraio 2010 - 17:53
ede il tuo video è davvero molto bello perchè poetico e gravita nell’universo dell’accenno e della dissolvenza meditativa dell’evento.
Mi sembra aver trasmesso un senso di tranquillo panico e furibondo spavento. Le inquadrature poi sono carezze furiose… bene…bene…
15 febbraio 2010 - 22:27
…non mi e’ piaciuto, ma complimenti lo stesso, ogni sentimento espresso e’ un dono, un nemico dell’indifferenza, ciao.
18 febbraio 2010 - 18:45
Sei la mia maestra preferita e oggi ho potuto per fino dirti “cattiva”!
bacioni
Margherita fabbri
18 febbraio 2010 - 21:32
non ho capito molto maestra
25 febbraio 2010 - 14:02
ma io non vi conosco, gli ultimi due commenti penso siano per un’altra. ciao